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L'operazione,che segue l'intesa di collaborazione dello scorso primo giugno con il colosso tedesco-olandese Equens, si inquadra nei preparativi per l'avvio di Sepa (Single european payments area), il progetto Ue che decollerà il primo gennaio 2008 con la creazione di un'area unica europea di pagamenti armonizzati e standardizzati.
"Per garantire alle banche europee i pagamenti in via omogenea per il Sepa, le infrastrutture esistenti devono definire standard comuni di linguaggio, interoperatività e raggiungibilità", ha spiegato Giuseppe Capponcelli, direttore generale di Seceti, in relazione all'accordo con Stet e Voca che sarà operativo in luglio con i primi collaudi in settembre. Seceti, posseduta dalle banche popolari, è una società del gruppo Icbpi che opera nell'ideazione, progettazione e gestione di servizi rivolti alle banche e alle assicurazioni.
"Gli accordi con alcune delle principali clearing house europee - afferma Giovanni De Censi,presidente Icbpi -siinseriscono nel piano di internazionalizzazione delle aree di business del gruppo. Seceti è la società con cui intendiamo rispondere alle evoluzioni introdotte dalla Sepa nell'ambito dei sistemi di pagamento. Siamo convinti che la strada delle alleanze sia quella che consentadi costruire soluzioni funzionali e competitive, nei tempi previsti per l'entrata in vigore delle nuove regole". Alleanze e non fusioni con la perdita del controllo e dell'identità:la strategia futura non cambierà dunque rispetto a quella adottata finora. All'inizio di quest'anno Seceti e Iccrea (Istituto centrale per le casse rurali e artigiane) hanno infatti raggiunto un accordo di collaborazione per unificare le piattaforme informatiche e ampliare la propria offerta.
"Il nostro obiettivo è di aumentare i volumi per ridurre i costi delle singole operazioni", ha confermato Capponcelli. La Seceti ha stretto di recente anche un accordo con Swift per partecipare al programma di compliance per Sepa. Il mercato europeo dei servizi dei sistemi di pagamento in vista dell'area unica dei pagamenti è in gran fermento. Secondo le proiezioni degli addetti ai lavori i pagamenti transfrontalieri per il 2011 in Europa saranno oltre 3,5 miliardi mentre per quello stesso anno i pagamenti domestici raggiungeranno quota 108 miliardi.
Fonte: Il Sole 24 Ore