Le Popolari si alleano con il credito cooperativo
Gruppo ICBPI: Iccrea Holding entrerà nel capitale dell'Icbpi con una quota del 10% Le Popolari si alleano con il credito cooperativo De Censi: faremo le cose insieme, ciascuno con la propria identità
FONTE: “Il Sole 24 Ore”, del 10/05/2009
MILANO - Il mondo delle Banche Popolari segna una nuova tappa stringendo un'alleanza di ferro con il credito del mondo cooperativo. Quest'ultimo rappresentato da Iccrea holding, nel cui capitale sono presenti circa 400 istituti Bcc, entrerà nell'Istituto centrale delle Popolari Italiane (Icbpi) con una quota del 10 per cento.
«Ciascuno manterrà la sua identità, ma faremo le cose insieme – ha commentato soddisfatto il presidente dell'Istituto, Giovanni De Censi, numero uno del Credito Valtellinese –. Rappresentando un terzo del sistema bancario, potremo sfruttare economie di scala in tutti i settori, a cominciare da quelli dei sistemi di pagamento e della monetica».
De Censi ha parlato al termine dell'assemblea e del cda dell'Icbpi che hanno sancito il via libera all'entrata nell'istituto della realtà creditizia. Non prima però di avere perfezionato una ricapitalizzazione da 61 milioni di euro (43,9 euro per azione), operazione che deve ora passare da un'assemblea straordinaria fissata il 12 giugno. L'aumento di capitale –ha spiegato De Censi –riguarderà un numero massimo di 1,403 milioni di azioni. Al termine è probabile che le banche cooperative arriveranno ad avere un altro rappresentante nel consiglio dell'Icbpi da affiancare all'attuale consigliere Luciano Gornati, direttore generale di Iccrea Banca. «L'operazione è stata pensata per sfruttare le sinergie con una impresa che ha analogie con le nostre banche», ha detto il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi. Il quale sulla ricapitalizzazione ha aggiunto che Iccrea holding «può farla con le risorse che ha già».
Un sistema, quello delle banche popolari e del credito cooperativo, che ha retto la crisi finanziaria dell'ultimo anno: l'Icbpi ha chiuso il 2008 con un utile in crescita del 90% a 66,8 milioni di euro e ricavi operativi per 304 milioni con un incremento del 3,52 per cento. L'assemblea di ieri che ha approvato il bilancio, ha ricordato tra le operazioni concluse lo scorso anno, l'acquisizione della maggioranza di SI holding, la società che controlla Carta SI, specializzata nelle carte di credito.
De Censi ha precisato che l'autorizzazione della Banca d'Italia è attesa prima della fine di giugno, ed «entro quella data prevediamo di perfezionare l'acquisizione». A marzo era arrivato, invece, il via libera dell'Antitrust, necessario perché la quota di mercato detenuta da Carta SI e Key Client, altra controllata del gruppo nel settore carte di credito, salirà al 40-45% dal 20% attuale. All'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane partecipano oltre 200 istituti di credito, imprese assicurative, altre società finanziarie cui fornisce supporto nei sistemi di pagamento, di amministrazione e di finanza. Nel 2008 è stata costituita Equens Italia, la società partecipata da Icbpi e Equens Se, operatore europeo specializzato nel business dei pagamenti e della monetica: l'obiettivo della partnership è di arrivare ad elaborare circa 8,7 miliardi di pagamenti e 3 miliardi di transazioni Pos e Atm all'anno
Aggiornato il: 02 Marzo 2010